COMMISSIONE PARITETICA DI CONCILIAZIONE

- Gestione delle controversie di lavoro -

 

In caso di controversie di lavoro individuali o plurime, la legge prevede il “tentativo obbligatorio di conciliazione”, configurandolo come condizione indispensabile per poter procedere ad un’eventuale domanda giudiziaria innanzi al giudice ordinario.

In termini pratici, nessuna controversia può essere discussa in tribunale se non è stata preceduta dal tentativo di conciliazione.

Il tentativo può essere svolto:

- presso l’apposita commissione di conciliazione insediata presso la Direzione Provinciale del Lavoro (D.P.L.) (ufficio periferico del Ministero del Lavoro)

oppure

- presso la Commissione Paritetica di Conciliazione istituita presso l’Ente Bilaterale Industria Turistica della Provincia di Savona

In entrambe i casi il lavoratore, o il datore di lavoro, dovranno presentare richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione alla Commissione, la quale provvederà a convocare le parti per l’esame della controversia. In questa sede il contenzioso sarà esaminato da una commissione composta da un rappresentante dei lavoratori ed uno delle aziende. Può essere, inoltre, presenziare una terza persona con funzioni di coordinamento e supervisione.

 

Perché scegliere la Commissione Paritetica di Conciliazione dell’E.B.I.T. SV?

L’Ente Bilaterale Industria Turistica della provincia di Savona, ha istituito nel 2001 una propria commissione di conciliazione che permette di espletare il tentativo obbligatorio con notevoli vantaggi rispetto alla modalità tradizionale presso la Direzione Provinciale del Lavoro, e precisamente:

-          termini molto più brevi: il termine per l’espletamento è di 15 giorni dalla data di inoltro della richiesta di incontro: decisamente inferiore ai 60 giorni previsti dalla D.P.L.;

-          nessun tempo di attesa: per il giorno prestabilito viene fissato un unico incontro (a differenza della D.P.L. dove quasi sempre vengono concentrate parecchie vertenze nella stessa mattinata);

-          maggiore serenità: non avendo limiti di tempo prefissati per la riunione, il confronto tra le parti avviene con maggiore calma e riflessione; inoltre l’ambiente  più riservato e il numero ristretto di persone aumentano notevolmente la possibilità di raggiungere un accordo;

-          maggiore competenza specifica: i componenti della commissione, sia di parte sindacale che datoriale, si occupano esclusivamente del settore  turistico, pertanto hanno conoscenza approfondita del contratto nazionale di lavoro e maggiore sensibilità rispetto alle problematiche peculiari del settore.

È importante ricordare che la Commissione di Conciliazione dell’E.B.I.T. SV è molto utile anche per derimere eventuali controversie che talvolta insorgono nel corso del rapporto di lavoro e che si ritiene opportuno pianificare al fine di evitare contenziosi futuri.

 

Come si attiva la procedura ?

La procedura per l’attivazione è molto semplice, e precisamente:

1)       la parte ricorrente (che può essere sia il lavoratore, sia l’azienda) inoltrerà la “richiesta di convocazione” alla Commissione Paritetica di Conciliazione (può essere inoltrata a mezzo fax o posta, direttamente o tramite la propria organizzazione sindacale di riferimento);

2)       la Commissione Paritetica di Conciliazione, entro pochi giorni invierà la convocazione specificando il luogo d’incontro, la data e l’ora. La parte ricorrente potrà presentarsi personalmente o delegare propria persona di fiducia;

3)       il giorno dell’incontro potrà essere redatto:

a)       verbale di accordo (in caso di risoluzione della controversia);

b)       verbale di mancato accordo (nel caso la vertenza non venga risolta): in questo caso la parte ricorrente potrà procedere con la domanda giudiziaria presso il giudice ordinario;

c)       verbale di rinvio (nel caso le parti necessitino di ulteriori riflessioni): in questo caso sarà fissata la data per un incontro successivo.

 

ALLEGATI SCARICABILI:

  - regolamento >>
  - modulo “richiesta di convocazione” >>